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Songtexte: Carlo Buti. Porta Un Bacione A Firenze.

Partivo una mattina co'i' vapore
e una bella bambina gli arrivo.
Vedendomi la fa: Scusi signore!
Perdoni, l'e di' ffiore, si lo so.
Lei torna a casa lieto, ben lo vedo
ed un favore piccolo qui chiedo.
La porti un bacione a Firenze,
che l'e la mia citta
che in cuore ho sempre qui.
La porti un bacione a Firenze,
lavoro sol per rivederla un di.

Son figlia d'emigrante,
per questo son distante,
lavoro perche un giorno a casa tornero.
La porti un bacione a Firenze:
se la rivedo e' glielo rendero.

Bella bambina! Le ho risposto allora.
Il tuo bacione a'ccasa portero.
E per tranquillita sin da quest'ora,
in viaggio chiuso a chiave lo terro.
Ma appena giunto a'ccasa te lo mgiuro,
il bacio verso i'ccielo andra sicuro.
Io porto il tuo bacio a Firenze
che l'e la tua citta
ed anche l'e di me.

Io porto il tuo bacio a Firenze
ne mai, giammai potro scordarmi te.
Sei figlia d'emigrante,
per questo sei distante,
ma sta sicura un giorno a'ccasa tornerai.
Io porto il tuo bacio a Firenze
e da Firenze tanti baci avrai.

L'e vera questa storia e se la un fosse
la puo passar per vera sol perche,
so bene e'lucciconi e quanta tosse
gli ha chi distante dalla Patria gli e.
Cosi ogni fiorentino ch'e lontano,
vedendoti partir ti dira piano:
La porti un bacione a Firenze;
gli e tanto che un ci vo;
ci crede? Piu un ci sto!

La porti un bacione a Firenze;
un vedo l'ora quando tornero.
La nostra cittadina
graziosa e si carina,
la ci ha tant'anni eppure la
un n'invecchia mai.
Io porto i bacioni a Firenze
di tutti

(Grazie a Raffaele per questo testo)